Igino StellaIgino Stella nasce l’ 8 Agosto del 1920 a Novele di Acquasanta Terme in provincia di Ascoli Piceno da Luigi e Caterina Mattei.
Trascorre la sua adolescenza a diretto contatto con la natura, aiutando il padre ed i fratelli nel lavoro dei campi: un lavoro duro, su una terra aspra di montagna, coltivata lungo pendii e spiazzi tra rocce. Qui si forma il suo carattere: contemplativo, mite, genuino, temprato ai rigori ed alle avversità della sua vita futura. Nel 1940, all’età di 20 anni, è chiamato militare a Roma. Torna a casa dopo l’8 settembre 1943 e riprende il duro lavoro dei campi. Nel 1945 muore la madre, vittima di un incidente. Nel 1947 sposa Concetta Ionni e perde il primo figlio in tenerissima età. Nel 1950 lascia i poveri campi che coltivava e la casa del paese di origine per trasferirsi con la famiglia ad Ascoli Piceno ove si impiega come maschera di controllo in una sala cinematografica. L’impatto con la vita di città è per lui quasi traumatico e inizialmente pieno di sacrifici e ristrettezze economiche. Nel volgere di due anni perde il secondo figlio in tenera età e la moglie Concetta. Gli resta accanto il padre, al quale è stato sempre legato da profondo affetto. Nel 1955 sposa Livia Falleroni che muore nel 1967 lasciandogli due figli: Rita di dieci anni e Luigi Riccardo di otto anni e mezzo, che è costretto ad affidare ad istituti per minori.
Nasce in questo periodo la sua pittura. Rimasto solo con la sua angoscia, con il suo dolore, con il ricordo inconsolabile degli affetti più cari perduti, trova rifugio e conforto in un mondo che fin da ragazzo aveva sempre inconsciamente inseguito e mai raggiunto. Ora questo mondo gli si apre davanti, senza remore e limiti, senza spazi e tempo. E si offre incontaminato e puro alla sua solitudine, alla sua carica emotiva, alla sua ricerca genuina e alla sua arte creativa che esplode nel colore.
Igino Stella muore il 23 Agosto del 2011 lasciando numerose opere.
                                                                                                                                                                                                                         Rita Stella

 

“A 47 anni, inconsapevolmente, sento il bisogno di esplodere. Ma ho timore del colore, tuttavia chiudo gli occhi e butto giù. Vedo, con mio stupore, un’immagine che mi colpisce profondamente. Preso totalmente da questo vortice mi abbandono creando ripetutamente delle immagini che mi sospingono sempre più verso il mondo fantastico della bellezza del colore che mi sublima da particolari e dolorose esperienze della mia vita”

                                                                                                                                                                                                                         Igino Stella